Sono ciò che Vivo

 

Anche io, come te, sono le scelte, i percorsi, le esperienze fatte per arrivare fin qui.

Music for Body è il mio sogno di sempre: fare musica per aiutare le persone a star bene.

Un sogno che ha preso forma gradualmente in 20 anni di ricerche sulla voce, il suono, la musica e il linguaggio del corpo in movimento.

Fin da bambina, il desiderio più grande era salire su un palco e cantare.   

Son cresciuta andando a vedere concerti con la mia famiglia ma spesso soffrivo per i cantanti: facevano fatica e me la sentivo addosso. Suonavo la chitarra ma solo perché volevo cantare…accompagnandomi.

Nel 2001 un amico mi presenta Marta Facco, insegnante di canto secondo il metodo Lichtenberger® Methode elaborato da Gisela Rohmert del Lichtenberger Institut für angewandte Stimmphysiologie. 

A Marta devo tanto: mi ha aiutata a sviluppare la voce partendo dal contatto profondo con il mio corpo, presente nel qui e ora.

A 16 anni inizio a far concerti con più gruppi musicali. Sul palco non riuscivo a stare immobile, cantavo peggio.

Volevo vivere il canto e la musica con tutto il corpo. Nel 2005 inizia la mia ricerca di movimenti buoni frequentando il CTR di Venezia.

È proprio li che inizio a lavorare sul corpo con Susanne Martinet secondo il suo metodo Espressione Corporea®. Tutt’ora frequento i suoi corsi, esploriamo movimenti eutonici o intenzionali per conoscere ed esprimere la nostra anima.

Con Marta e Susanne anni bellissimi, ma nel 2014 ho perso tutto: lavoro, fidanzato, casa. Mi sono ammalata e ho deciso di curarmi attraverso agopuntura, bioenergetica, yoga tantrico e meditazione dinamica.

Ero guarita, volevo tornare a cantare. Nel 2018 incido Aqua, un EP di world music, con un bravissimo chitarrista Fabiano Guidi Colombi. 

Ma ero stanca di cantare come una cantante, volevo vivere la voce come un vero e proprio strumento musicale. 

Nello stesso anno incontro Massimo Berizzi, trombettista jazz. Suono con lui, stimola le mie ricerche sulla voce, mi sprona a suonare le percussioni e a cercare suoni ovunque, anche negli oggetti di casa.

Cantavo bene ma…non sapevo improvvisare. Così inizio a studiare improvvisazione con Enrica Bacchia. Ci vuole del tempo per imparare e dopo un po’ i jazzisti con cui cantavo decidono di proseguire senza di me. Ero tristissima. 

Così decido di dedicarmi ad un mio progetto musicale da solita: voce, percussioni e oggetti sonori.

Cercavo un nuovo approcio per cantare comporre. Daniele Principato, producer nu-jazz, mi consiglia di ascoltare Arve Henriksen. Cantando le sue parti di tromba ho innovato il mio modo di comporre.

I primi concerti? Per Susy all’alba al mare e per Massimo, suonando di tutto, anche pluriball.

Sono arrivata così a sognare Music for Body, a scrivere canzoni, a lavorare a questo progetto per condividerlo con voi.

Ed ora che il sogno è realtà, ringrazio per questa opportunità e per chi mi ha aiutata nel mio percorso.

Suono per Te, per Voi

Oppure… Suoniamo assieme